Come calcoliamo
Ogni numero del sito viene da una norma o da un elenco ufficiale. Qui trovi le regole 2026 che usiamo, una per una.
Contributi INPS
A carico del dipendente: 9,19% della retribuzione lorda (Fondo pensioni lavoratori dipendenti); 9,49% nelle aziende industriali con più di 15 dipendenti, per lo 0,30% di cassa integrazione straordinaria; 5,84% per gli apprendisti. Sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia pensionabile, 56.224 € nel 2026, si aggiunge l’1% (art. 3-ter del D.L. 384/1992; Circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026).
IRPEF
Scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre (art. 11 del TUIR, come modificato dalla legge 199/2025, art. 1, comma 3).
Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 del TUIR): 1.955 € fino a 15.000 € di reddito (almeno 690 €, 1.380 € a tempo determinato); 1.910 € più 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 fino a 28.000 €; 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 fino a 50.000 €; più 65 € tra 25.000 e 35.000 €. È proporzionata ai giorni di lavoro.
Familiari a carico (art. 12 del TUIR): coniuge 800 − 110 × reddito / 15.000 fino a 15.000 €, 690 € fino a 40.000 € (con piccoli aumenti tra 29.000 e 35.200 €), poi in calo fino a zero a 80.000 €. Figli tra 21 e 29 anni (o con disabilità): 950 × (95.000 − reddito) / 95.000 ciascuno, con 15.000 € in più nella soglia per ogni figlio dopo il primo. Genitori conviventi: 750 × (80.000 − reddito) / 80.000.
Taglio del cuneo fiscale
Legge 207/2024, art. 1, commi 4-6, e Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 4/E del 2025. Fino a 20.000 € di reddito complessivo, una somma che non conta come reddito, pari al 7,1% del reddito da lavoro fino a 8.500 €, al 5,3% fino a 15.000 € e al 4,8% fino a 20.000 € (la fascia si sceglie sul reddito riportato a un anno intero). Tra 20.000 e 32.000 € un’ulteriore detrazione di 1.000 €; tra 32.000 e 40.000 € la detrazione vale 1.000 × (40.000 − reddito) / 8.000. Entrambe sono proporzionate al periodo di lavoro.
Trattamento integrativo
D.L. 3/2020, art. 1, e modifiche successive. Fino a 15.000 € di reddito spettano 1.200 € l’anno se l’IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €. Tra 15.000 e 28.000 € spetta la differenza tra le detrazioni (lavoro e familiari) e l’IRPEF lorda, se positiva, fino a 1.200 €.
Addizionali
Regionali 2026: le aliquote e le detrazioni pubblicate da ogni regione e provincia autonoma sul sito del Dipartimento delle Finanze. Comunali: gli elenchi ufficiali del Dipartimento delle Finanze. Se un comune non ha approvato una delibera per il 2026, vale l’aliquota dell’anno prima, come prevede la legge. Le addizionali si pagano solo se, dopo le detrazioni, è dovuta l’IRPEF; una soglia di esenzione comunale vale per tutto o niente: sopra la soglia l’addizionale si paga su tutto l’imponibile.
Tredicesima e quattordicesima
Per mostrare il netto di ogni busta paga, le mensilità aggiuntive sono tassate all’aliquota marginale, senza detrazioni e senza addizionali; le detrazioni, le addizionali, il trattamento integrativo e il taglio del cuneo vanno sui dodici stipendi normali, come dopo il conguaglio di fine anno.
Cosa non è compreso
Straordinari, premi, fringe benefit, buoni pasto, rimborsi, altri redditi, l’imposta sostitutiva sugli aumenti contrattuali e i regimi speciali (impatriati, frontalieri). Le detrazioni regionali per i figli non sono comprese. Per il settore pubblico i contributi sono diversi.
Regole fiscali 2026 controllate il 13 ottobre 2026.